domenica 21 dicembre 2014

POSSIBILE CHE SOLO A ME INTERESSA SAPERE COME E' ANDATA A FINIRE QUESTA STORIA?

Da cittadino e contribuente oritano vorrei sapere com'è andata a finire questa storia. Cliccare QUI.
Qualcuno può essermi di aiuto?
 In verità dovrebbe essere la stessa redazione de Lo Strillone a informarsi ed informarci correttamente.
Tra poco ad Oria si voterà ed è bene che gli elettori sappiano come stanno le cose. Grazie.

mercoledì 17 dicembre 2014

PAESE CHE VAI .... COMMISSARIO PREFETTIZIO CHE TROVI. (GIOVANE LAUREATO DI ORIA NUOVO COMANDANTE VIGILI A CELLINO SAN MARCO)

Come ben sappiamo il Comune di Cellino San Marco, al pari di quello di Oria (ma per diversi motivi) è governato da un commissario prefettizio.

Ad  Oria il commissario prefettizio ha deciso (avendo i poteri di Sindaco, Consiglio Comunale e Giunta) che il Corpo dei Vigili Urbani, fino al 2016, deve continuare ad essere comandato da un soggetto sprovvisto di laurea (contrariamente a quanto prevede la legge).

Invece, a Cellino San Marco il commissario straordinario, Dr. Angelo Carbone,  ha deciso di "ingaggiare" il Dr. Gabriele Grassi, giovane laureato oritano, quale comandante di quella polizia municipale. Leggere QUI.

Molto sommessamente e con tutta franchezza, da libero cittadino oritano, ritengo che Oria ha perso una grande occasione per ritornare ad avere, dopo circa 15 anni, SENZA INTERFERENZE E/O PRESSIONI POLITICHE, un comandante della polizia municipale... in possesso dei requisiti di legge.

martedì 16 dicembre 2014

ORIA - IL COMMISSARIO PREFETTIZIO VIETA L'USO DI "BOTTI E MATERIALE PIROTECNICO" DAL 24 DICEMBRE AL I° GENNAIO.

Per evitare problemi alle mandibole fareste bene a non scompisciarvi dalle risate nel pensare che tutti rispetteranno questo divieto, anche grazie alla massiccia presenza di vigili urbani, guidati da un comandante in possesso dei requisiti di legge! 
Per leggere il documento per intero cliccare QUI.

domenica 14 dicembre 2014

ORIA - INSEDIAMENTI RUPESTRI (2^ puntata): CHIESA DI SANT'USTINO E .... LE LAURE.

*QUI A DESTRA IL GIOCO "TOTO_CONSIGLIERE_COM/LE_2015"*
Il seguente testo, a firma del prof. Antonio Benvenuto, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Diocesi di Oria nel giugno 1970. 

CHIESE E LAURE RUPESTRI NEL CIRCONDARIO DI ORIA

Tra le prime manifestazioni artistiche a carattere religioso della zona di Oria si devono porre alcune laure basiliane situate lungo una fascia che costeggia il vallo del canale reale a Sud di Oria a circa due km. Si tratta delle prime testimonianze architettoniche interamente scavate nel tufo con attrezzi rudimentali.
Le laure sono locali adibiti da monaci del periodo delle persecuzioni iconoclaste. Monaci venuti dall'Oriente per sfuggire alla persecuzione; si stabilirono in queste zone, allora boscose, e trovarono qui il modo di conservare i loro riti e la loro vita anacoretica.
Questi monaci certamente seguivano la regola di S. Basilìo, e qui trovarono modo di avere quella loro vita contemplativa e quella pace spirituale da loro cercata.
Tutte le laure pugliesi, comprese quelle oritane, sono comprese nell'arco di tempo che va dal VI al IX sec. d.C.; e, in particolare, le laure di Oria sono da ritenersi la prima forma di laura, perché in esse non vi sono quasi mai immagini sacre ad affresco; ciò fa pensare che i Monaci avessero portato con sè dall'Oriente le loro icone eseguite su legno.
In altre laure di epoca posteriore, quali quelle di S. Vito dei Normanni, di Massafra, di Grottaglie, Ostuni, Gelatina, Monopoli, ecc., si nota invece un'intensa attività di affresco. Ciò è indice, anche, di una forma di vita comunitaria più concentrata.
Per ritornare alle laure oritane, diciamo subito che esse sono sparse su di un ampio territorio ad una certa distanza l'una dall'altra, e ci danno la netta impressione di una vita più isolata, riunita solo per celebrare i riti sacri presso la chiesa, anch'essa scavata nel tufo. La gran parte di queste laure sono piccole celle ad un unico posto, mentre ve ne sono poche altre di tipo cenobitico, alcune di queste hanno addirittura quindici posti. Dentro ricorre frequentemente la Croce greca.

La chiesa, intorno alla quale si svolgeva la vita rituale, è ricordata dalla tradizione locale con il nome di Sant'Ustino, il che potrebbe far pensare a Sant'Agostino o a S. Giustino. Questa chiesa è situata anch'essa a sud, a circa 600 metri alle spalle della Madonna della Scala, ed ha forma grosso modo di una Croce greca, anche se la simmetria non è ben definita dal lato nord. Era coperta di travi in legno, come si può notare dagli incastri praticati nel tufo; esse reggevano un soffitto in tegole.
Per quanto riguarda la sistemazione interna si ha una disposizione dei locali che lascia dei dubbi sulla possibile posizione dell'altare; secondo il nostro punto di vista, l'altare doveva essere situato sotto l'arco centrale, uno dei pochi ancora intatto, e doveva essere occultato da un dittico o un trittico di icone [Iconostasi). Sul muro di sinistra si notano nel tufo alcune forme che dovevano contenere altre icone. Alle spalle dell'arco, sui pilastri che lo sorreggono, altre forme per icone.
La chiesa doveva presentare un ingresso che dava direttamente nella navata centrale, e due ingressi secondari: uno sulla sinistra dell'ingresso principale, e un altro lungo la parte ovest. Collegato con la parte retrostante vi è un altro piccolo locale al quale si accedeva per un arco; forse serviva per conservare i vasi sacri.
Le laure cenobitiche avevano forma circolare e i posti letto erano situati perimetralmente, e si accedeva attraverso un piccolo dromos leggermente in declivio, chiuso da una porta in legno.
A breve distanza dalla chiesa descritta sorge la chiesa della Madonna della Scala che si presenta con la tipica struttura della chiesa romanica: vi è il rosone, le finestre a feritoia e, nella parte posteriore dell'abside, la tipica decorazione ad archetti pensili; il portale doveva essere, e la chiesa, internamente tutta affrescata; affreschi ora sepolti da uno spesso strato di calce; nella parte posteriore della chiesa, riservata al conventino, questi affreschi sono ancora evidenti, e rappresentano il trionfo della morte.
Questa chiesa mostra chiaramente come quella zona fosse allora centro di intensa vita spirituale e, oltre questo, ci fa anche capire come ci sia stata un'evoluzione nella vita religiosa della zona: passiamo da una forma architettonica arcaica e orientale ad una forma architettonica latina.
Fu ad opera dei monaci benedettini, operanti in queste contrade, se i monaci basiliani vennero incorporati ed assorbiti nel rito romano, costituuendo così  una  nuova  società,  rigenerata spiritualmente e moralmente dopo il periodo delle invasioni barbariche.


sabato 13 dicembre 2014

INSEDIAMENTI RUPESTRI NEL TERRITORIO DI ORIA: CHIESA DI SANT'USTINO ....E DINTORNI (prima puntata)

PRIMA PUNTATA
 
[Quello degli insediamenti rupestri è certamente il più suggestivo tra gli itinerari turistico-culturali della provincia di Brindisi perchè conduce il visitatore in un mondo lontano e gli fa rivivere millenni di storia.

Queste testimonianze singolari documentano una vicinanza di costumi, di forme di vita e di culto, di sentimenti, di culture, condivise tra Oriente ed Occidente, per cui si può giustamente ritenere che l'Adriatico, a cominciare dai tempi più lontani sino ai nostri giorni, più che dividere, ha unito le due sponde. Numerosi sono i centri del territorio brindisino che conservano ancora, almeno in parte, questi documenti della civiltà alto-medioevale: Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Erchie, Fasano, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, Ostuni, San Vito dei Normanni, San Pancrazio Salentino, Torre Santa Susanna.

Purtroppo questo ricchissimo patrimonio, testimone di una peculiare presenza umana nella nostra terra, sta andando in rovina per l'incuria e l'ignoranza degli uomini e per l'aggressione degli elementi atmosferici. Questo libro, curato dal prof. Antonio Chionna, noto esperto della materia, e pubblicato dall'Editore Schena di Fasano, vuole contrastare questa tendenza e offrire un contributo per meglio far conoscere questo interessante mondo "sommerso" a chiunque abbia curiosità di approfondire le proprie radici.] Fonte testo: QUI

venerdì 12 dicembre 2014

ANCHE IN PROVINCIA DI BRINDISI L’ANCRI, associazione nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana.

COMUNICATO STAMPA

 In data 6 maggio u.s., presso lo Studio del Notaio dott. Umberto ZIO, Cavaliere di Gran Croce O.M.R.I., in Rimini, si è costituita l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CAVALIERI AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, con acronimo A.N.C.R.I., cui possono aderire esclusivamente i soli insigniti di una delle onorificenze (Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grand’Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce)  previste dall’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I.),  di cui è Capo il Presidente della Repubblica, istituito dalla Legge n.178/1951.
Il Direttivo Nazionale è composto da: Cav. Tommaso BOVE, di Nettuno (Roma) – Presidente Nazionale; Cav. Antonio ALDERISIO, di Anzio (Roma) – Presidente Onorario; Cav. don Rodolfo ROSSI, di Lucca – Guida Spirituale e Vice Presidente Nazionale; Cav. Massimiliano CAMPAGNA, di Roma – Segretario Nazionale; Cav. Luigi VERGARO, di Galatina (LE) – Tesoriere Nazionale; Cav. Maria Luisa PETTINELLI, di Perugia – Consigliere Nazionale; Cav. Michele BUSETTO, di Venezia – Consigliere Nazionale.
L’Associazione si prefigge la finalità di favorire l’incontro e la conoscenza tra persone accomunate dagli stessi valori, al fine di dare concretezza agli ideali e ai principi cui i Cavalieri s’ispirano e di offrire, attraverso l’impegno nel sociale, una reale e tangibile continuità delle motivazioni che, a suo tempo, hanno dato origine alla concessione dell’onorificenza, oltre a tutelare il rispetto dell’Istituzione e tramandarne la sua alta funzione morale.
L’Associazione ANCRI,  oltre ad essere presente  su quasi tutto il territorio italiano, ha iscritti e Delegati  in Svizzera, Germania, Libano ed Argentina.
In attesa dei relativi Congressi, il Consiglio Direttivo Nazionale, ha nominato il Cav. Francesco ARPA,  quale Consigliere Regionale con delega per la provincia di Brindisi (mail: francesco.arpa@ancri.it )
Si invitano coloro che desiderano iscriversi all’Associazione a contattare il predetto o, se desiderano ulteriori e più dettagliate informazioni, possono contattare direttamente la Presidenza Nazionale al seguente recapito di posta elettronica: presidente.nazionale@ancri.it                                                                                  
Sede legale: Via in Arcione, 49 - 00048  NETTUNO  - 069806933 – 339.8994615 -
  PEC: ancri@pec.ancri@it

mercoledì 3 dicembre 2014

5-6 DICEMBRE - CONVEGNO: "L'ETA' GIOLITTIANA E LA GRANDE GUERRA - PAESI DELLA DIOCESI DI ORIA"

giovedì 27 novembre 2014

IMPORTANTE PER I DETENTORI DI ARMI, SPROVVISTI DI REGOLARE PORTO D'ARMI


Entro il 4 maggio 2015 chi detiene armi deve presentare il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione; in pratica lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto, previsto dall'art. 35 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Lo stabilisce il decreto legislativo n. 121 del 29 settembre 2013, entrato in vigore il 5 novembre, che ha introdotto diverse novità in tema di controlli per l'acquisizione e la detenzione di armi (bianche, da sparo o da fuoco).

La certificazione dovrà attestare che il richiedente non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere ovvero non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti e psicotrope oppure abusare di alcol.

Il certificato medico in questione è rilasciato dal medico provinciale o dall'ufficiale sanitario (attualmente Asl) o da un medico militare.

Sono esentati dall'obbligo di presentazione coloro che nei sei anni antecedenti l'entrata in vigore del decreto, abbiano già consegnato il certificato al momento della richiesta di una licenza di porto d'armi o di un nulla osta all'acquisto di armi.

Le persone che entro la data di scadenza non avranno provveduto a consegnare il certificato agli uffici di Polizia o Carabinieri che avevano ricevuto le denunce di detenzione, riceveranno una diffida per la presentazione del certificato stesso. Se nei successivi 30 giorni la certificazione non sarà presentata, sarà avviato il procedimento finalizzato al divieto di detenzione.

Il richiedente, sottoponendosi agli accertamenti, è tenuto a presentare un certificato anamnestico, rilasciato dal medico di fiducia, di data non anteriore a tre mesi.

Il medico accertatore potrà richiedere, ove ritenuto necessario, ulteriori specifici esami o visite specialistiche, che saranno effettuati presso strutture pubbliche.
(Fonte: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/36638/ )

mercoledì 26 novembre 2014

OGGI UDIENZA AL TAR PER UNA VECCHIA STORIA INIZIATA NEL 1998 E CHE E' STATA LA CAUSA DI TANTI VELENI NEL PALAZZO DI CITTA' DI ORIA.

Cliccare QUI per leggere l'intero articolo sul giornale online LO STRILLONE. 
Dopo aver letto attentamente anche i commenti in calce all'articolo forse capirete chi si cela dietro alla sigla Sinistra Unita Oria e allo pseudonimo Svevo Yria.
Sono in possesso di un po' di documenti relativi a questa incresciosa vicenda che un giorno di questi potrei pubblicare per tramandarli ai posteri, fregandomene del fatto che qualche soggetto interessato possa querelarmi per aver violato il suo DIRITTO ALL'OBLIO, in quanto, a mio parere, in questi casi è predominante l'interesse generale legato al fatto che trattasi di danno erariale che si è verificato anche a causa della condotta di funzionari ed amministratori comunali.

http://www.lostrillonenews.it/2014/07/18/tar-ordina-comandante-dei-vigili-non-pagare-quei-24mila-euro-oneri-prescritti

lunedì 24 novembre 2014

ORIA - CON LA "NUOVA TRASPARENZA" IL COMUNE NON PUBBLICA PIU' LE ORDINANZE RELATIVE AGLI ABUSI EDILIZI.

La corsa del gambero! E' proprio il caso di dirlo! Fino a qualche anno fa nell'albo pretorio del Comune di Oria venivano pubblicate anche le ordinanze di sospensione lavori a seguito di accertati abusi edilizi (in questo post potete osservare un'ordinanza dell'anno 2009). Oggi non è più così.
Pare che la novità è dovuta al contenuto del Decreto Legislativo n.33/2013, col quale sono state emanate le norme di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
In verità la legge non vieta alle amministrazioni comunali di pubblicare nell'albo pretorio online dati, informazioni e documenti per i quali non sussiste uno specifico obbligo di trasparenza, ma gli stessi devono essere indicati all'interno del programma Triennale per la Trasparenza e l'integrità. 
La Giunta Comunale decaduta, capeggiata dall'ex sindaco Pomarico, con delibera n.146 del 12.08.2014 ha approvato il programma Triennale per la Trasparenza e l'integrità per il periodo 2014/2016, escludendo obblighi di  pubblicazione aggiuntivi rispetto a quelli normativamente previsti.

domenica 23 novembre 2014

TRASPARENZA COMUNE DI ORIA: PRESUNTA MANCATA PUBBLICAZIONE SU ALBO PRETORIO ONLINE DEI DATI RELATIVI ALLE RETRIBUZIONI DEI DIRIGENTI

Al Responsabile della Trasparenza del Comune di Oria
Al Commissario Prefettizio presso il Comune di Oria
e, p.c.: Al Prefetto della provincia di Brindisi

Istanza di accesso civico (Ai sensi dell’art. 5 del Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013) Il sottoscritto ARPA Francesco,

PREMESSO:
che l'art. 21, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile ", ha previsto l'obbligo delle amministrazioni di pubblicare sui propri siti Internet, in attuazione dei principi di trasparenza e di buona amministrazione, i curricula vitae, i dati relativi alle retribuzioni e i recapiti istituzionali dei dirigenti, nonché le informazioni inerenti i tassi di assenza e di presenza del personale di ciascun ufficio dirigenziale;

CONSIDERATO:
che nell’apposita sezione dell’albo pretorio online del Comune di Oria risultano pubblicati solo ed unicamente i dati relativi alla retribuzione annua della responsabile il Settore Ragioneria;

CHIEDE:
in adempimento a quanto previsto dall’art. 5, commi 1, 2, 3 e 6 del Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, la pubblicazione dei dati relativi alle retribuzioni di TUTTI i dirigenti, sul sito internet www.comune.oria.br.it e la contestuale trasmissione al sottoscritto di quanto richiesto, ovvero la comunicazione dell’avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto forma oggetto dell’istanza.--------------------------------------------------------------------------------------------  Oria lì 23 novembre 2014

martedì 18 novembre 2014

FIGURA DI COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE: UNA SENTENZA TAR CIRCA I REQUISITI.

REPUBBLICA ITALIANA
In nome del popolo italiano

Registro Decis.: xxxxx/00
Registro Gen.: xxxxx/0000


Il Tribunale Amministrativo Regionale per xxxxxxxxx, Seconda Sezione di xxxxx, nelle persone dei signori Magistrati:
xxxxxxxxxxxxxxx, Presidente
xxxxxxxxxxxxxxxxxxx, Primo Referendario
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, Referendario, relatore
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

A) sul ricorso n. xxxx/xxxx, proposto da xxxxxxxxxxxxxxxxxxx, rappresentato e difeso dall’avv. xxxxxxxxxxxx, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. xxxxxxxxxxxxxx,

contro

Comune di xxxxxx, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’avv. xxxxxxxx, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. xxxxxxxxxxxx

per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione,
-    della deliberazione di G.C. n. xxxx del xxxxx di approvazione del Regolamento Comunale

lunedì 17 novembre 2014

ORIA - ATTRAVERSO "LO STRILLONE" QUALCUNO FA SAPERE CHE E' NATO CON LA DIVISA E CON LA DIVISA VUOLE MORIRE!


Questo post è strettamente correlato a quello precedente. Per leggere l'articolo de LO STRILLONE ONLINE cliccare QUI.
Sinceramente qualcosa non quadra in tutto questo..... primo fra tutti il fatto che nessuno ha mai detto al signore in questione che deve abbandonare la divisa, bensì che un Comune che si rispetti non può non avere un responsabile di settore munito dei prescritti requisiti e..... possibilmente .... essere anche vincitore di regolare concorso.
Comunque ... come disse il cieco...... VEDREMO!

ORIA - POSTO DI COMANDANTE P.M.: IL DECADUTO SINDACO POMARICO AVEVA AVVIATO LA PROCEDURA DI MOBILITA' ESTERNA.

 Ricevo e pubblico una nota a firma del cav. Cosimo Pomarico, già sindaco di Oria. Evidenzio che il predetto non fa cenno alcuno al contenuto dell'orientamento ANAC n.57/2004  circa il doppio incarico del comandante la P.M.

[Signor Franco Arpa,

              per doverosa e corretta informazione, ritengo necessario fare alcuni chiarimenti, riguardo al suo comunicato del 14 novembre scorso "Ridimensionato il potere del Comandante della Polizia Municipale".

              In data 05 maggio 2014, con nota a mia firma n. 8749, ho disposto l'attivazione della procedura di mobilità, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia, di:

n. 1 Ingegnere;
n. 1 Comandante della Polizia Municipale.

             A seguito di detta nota sindacale, la Giunta Municipale, con delibera n. 114 del 19 giugno 2014, ha approvato la modifica del piano triennale del fabbisogno del personale dell'Ente, integrando la suddetta programmazione con il reclutamento di nuovo personale  per l'anno   2014,  appunto, per n. 01  Ingegnere e n. 01 Comandante della Polizia Municipale.

             Procedura di Mobilità già avviata dalla Responsabile degli Affari Generali, che ha subito una momentanea interruzione a causa delle note vicende del Segretario comunale, che come è noto, hanno paralizzato il funzionamento  degli Uffici e dei Servizi e del licenziamento illegittimo della stessa Responsabile del Servizio preposto dott.ssa Loredana D'Elia.

             In data 30 settembre 2014, risolto in sede giudiziaria, il problema del licenziamento della Dott.ssa Loredana D'elia, ho immediatamente sollecitato, la ripresa, senza indugio, della procedura di mobilità per la copertura del posto di Comandante della Polizia Municipale.

             Procedura, che,  come precedentemente disposto dal Sindaco e deliberato dalla Giunta Municipale, è attualmente in fase di applicazione.

             Si ringrazia per la disponibilità e si porgono distinti saluti.

Oria, lì 17 novembre 2014 
                                                          Mimino Pomarico

Mi riservo di inviarLe, se ritenuto necessario, tutta la documentazione del caso.]


sabato 15 novembre 2014

ORIA - A PROPOSITO DI ORDINANZE DEL SINDACO E/O DEI DIRIGENTI DI SETTORE, OVVERO STORIE COMICHE DI CONTROLLORI E CONTROLLATI !

Con ordinanza datata 30 settembre u.s., firmata congiuntamente dal decaduto sindaco Pomarico e dal responsabile pro tempore della Polizia Locale, è stato (giustamente) inibito il parcheggio e la sosta di automezzi sul piazzale del municipio, ad eccezione dei mezzi di proprietà del Comune solo ed unicamente durante l'orario di servizio.
Conseguentemente, alle spalle del municipio è stata  realizzata un'area di sosta riservata ai mezzi di proprietà del Comune, ma .... ahimè .... quasi ogni giorno rilevo che in detti stalli color giallo sono  parcheggiate anche auto di proprietà .... di proprietà ......di proprietà ...... beh.... guardate la foto e capirete.

Mi chiedo se qualche signore conosce il significato di termini quali VERGOGNA, ARROGANZA, ABUSO DI POTERE.

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