mercoledì 11 gennaio 2017

ORIA ..... città natale dell'eroe Fiore SUMMA.


 
Sabato 21 luglio 1894, entra in servizio a Napoli l’incrociatore corazzato Marco Polo.
Nato dallo scafo di un incrociatore protetto della classe “Etna” successivamente modificato, al fine di risparmiare tempo per ottenere il primo incrociatore corazzato della Regia Marina con nuova elaborazione del progetto originale, i risultati furono piuttosto deludenti.
La rielaborazione del progetto, praticamente la conversione da incrociatore protetto a incrociatore corazzato, non permise al Marco Polo di essere un’unità molto efficiente, risultando un tipo ibrido. Come incrociatore corazzato presentava una velocità, un armamento e una protezione inadeguati, per cui sarà prevalentemente impiegato nei compiti usuali degli incrociatori protetti. Impostato nel cantiere di Castellammare di Stabia il 7 gennaio 1890 e varato il 27 ottobre 1892, aveva un dislocamento di 4600 tonnellate, era dotato di due motrici alternative di 10.000 hp alimentate da quattro caldaie a carbone (rifornimento 620 tonnellate) con una velocità di 17 nodi; la protezione era basata su una cintura orizzontale di 50 mm e su una verticale di 100 mm.

(Fonte notizia: http://www.marina.difesa.it/storiacultura/storia/accaddeil/Pagine/1894_07_21.aspx )


Su detta nave perse la vita, da eroe, l'oritano Fiore SUMMA,  marinaio fuochista.
Ecco la storia del tragico evento:

Storia dei tre marinai italiani morti in Estremo Oriente

Le vicende del 1899/1901 dopo la Guerra dei Boxeurs in Cina che ci gratificò con la Concessione di Tientsin (o Tianjin) portarono ad una rimodulazione delle Forze Armate italiane nell’Oriente Estremo dell’epoca.
A tal fine fu costituita nei primi anni del secolo XX.mo  la “Flotta Italiana per l’Estremo Oriente” con base a Nagasaki (Giappone), punto di riferimento costante per la nostra gente in quei difficili mari, e base di supporto,  ben attrezzata, e utilissima  alla nostra logistica , dato che, la zona riservata agli italiani a Tientsin  era ancora da bonificare e da riurbanizzare secondo nuovi dettami e secondo nuove razionalità.
Con una spedizione del Duca di Genova, avvenuta sul calare del XIX.mo secolo, con la R. Nave ‘Vettor Pisani’, il Regno d’Italia è uno dei primi stati al mondo ad intrecciare relazioni con l’impero Coreano.
Significativamente tra i primi  Regi Consoli figura un ufficiale inferiore della R. Marina, il capitano Ugo Francesetti di Malgrà, deceduto in quel lontano paese di tifo, durante l’esercizio delle sue funzioni, e, molto  benvoluto da tutta la comunità di Seoul, come affermano le cronache del tempo.
Della di Lui presenza a Seoul resta un cenotafio posto nel  “Cimitero per gli stranieri  di Gioldusan” nella capitale  sud-coreana.
Ciò premesso, mette conto rilevare che  la flottiglia di Nagasaki era spesso  usa a compiere traversate addestrative muovendosi dalle acque giapponesi a quelle coreane, e, nei pressi dell’isola coreana di “Cheju”, (più nota, all’epoca, con il toponimo di “Chemulpo”) avvenne il fatto che coinvolse la R.N. incrociatore Marco Polo della Regia Marina.

Un gravissimo incendio sviluppatosi a bordo della nave da guerra italiana minacciava di svilupparsi fino a lambire la santabarbara stipata di bombe, proietti, polveri piriche e munizioni di vario calibro.

Un eroico e coraggioso ufficiale, il sottotenente di vascello Miraglia, per rendersi conto appieno della situazione si fece persino calare nel fumaiolo della nave senza però raggiungere nessun risultato tangibile se non quello di comprendere che di li a breve la nave sarebbe sicuramente saltata in aria.

La gente della nave si impegnò spasmodicamente per cercare di domare l’incendio e evitare la sicura tragedia.
Tre fuochisti cioè:Fiore SUMMA, Francesco CUOMO, Angelo D’IPPOLITI,
i quali erano degenti in infermeria da vari giorni, in quanto ustionatisi nei giorni precedenti per ragioni inerenti il loro Servizio quotidiano, con coraggio, e, a sprezzo della loro vita, diedero vigorosa man forte agli altri componenti della nave e alla fine, con molta fatica, l’incendio fu domato e la nave salva.
I tre  tuttavia, pur essendo, uomini giovani e robusti (solo persone molto forti fisicamente potevano essere adibite al duro servizio di fochista), dopo una nottata di sofferenze e angustie, perirono nella notte dell’8 settembre 1904.
Evidentemente il supremo sforzo fisico unito a organismi già debilitati da ustioni gravi e sottoposti ad una febbrile fatica unita alla inalazione di miasmi e vapori inquinatissimi, la mancanza all’epoca di locali dotati di aria condizionata nonchè la scarsezza assoluta  di medicine adeguate che nel 1904 semplicemente non esistevano  fecero si che i tre militari non vedessero l’alba del 9 settembre dell’anno 1904.

Il comandante della “Marco Polo”, date anche le condizioni atmosferiche che in tale periodo nella Corea del sud risentono di un clima caldo e umido, saggiamente, decise di dirottare la nave verso Incheon sul Mar Giallo, località posta a 60 km circa da Seoul, e, altrettanto saggiamente, approntò la sepoltura dei tre eroi in terra di Corea.

Lì da un artigiano locale furono approntate delle lastre tombali da apporre sulle fosse, con su scritti i nomi e i gradi militari in lingua italiana  dei tre militari i quali furono inumati nella terra di un piccolo cimitero  locale, il “Cimitero per stranieri di Chonghak-dong”ancora esistente sul Mar Giallo ad Incheon, appunto, e oggi raggiungibile da Seoul mediante una comoda superstrada.
Dopo più di un secolo si può dire che i tre corpi facciano ormai parte della Terra che li ha visti perire eroicamente.
I loro sepolcri sono stati restaurati con il contributo di “Onorcaduti” di Roma su segnalazione e impulso compiuti dalla Rappresentanza diplomatica d’Italia a Seoul, che, oltre a seguire direttamente il lavoro di restauro,  ha provveduto a fare erigere un cippo  presso le tombe con su incisi i nomi dei tre eroi e l’anno in cui è stato compiuto il restauro (settembre 2004).

Autore articolo: Marco Zagarola (rivista online DISSENSI & DISCORDANZE)


Altri articoli:
http://www.agenziabozzo.it/navi_da_guerra/c-navi%20da%20guerra/C-0353_RN_MARCO_POLO_1892_ariete_corazzato_alla_fonda_alla_Spezia_1897.htm

http://www.anmi.taranto.it/hobby/filatelia/marco_polo/marcopolo.htm

lunedì 9 gennaio 2017

ORIA - Domani scuole chiuse.

ORIA - DOMANI MARTEDÌ SCUOLE CHIUSE.  (Fonte notizia: Sindaco Ferretti)

sabato 7 gennaio 2017

LUNEDI' 9 GEN. SCUOLE CHIUSE IN PROVINCIA CAUSA NEVE.

Nel pomeriggio di oggi in Prefettura si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato rappresentanti di tutti i Comuni ed è stato deciso che le scuole lunedì rimarranno chiuse.

Fonte notizia: sindaco di Oria Ferretti.

giovedì 5 gennaio 2017

ORIA - COMUNICATO SINDACO EMERGENZA MALTEMPO

Per quanto riguarda l'allerta meteo previsto per domani e dopo domani il Sindaco Cosimo Ferretti, gli Assessori Egidio Conte, Umberto Peluso, Alfonso Sammarco,  la Protezione Civile e la Polizia Municipale hanno predisposto un piano di emergenza, a seconda delle eventuali esigenze che nelle prossime ore potrebbero emergere.

Si è provveduto all'acquisto del sale che sarà steso questa notte sia su tutte le strade principali (via Mario Pagano, via Giacinto D'Oria, via Dragonetti Bonifacio)che nel centro storico (sempre strade principali).

Se sarà necessario, in caso di presenza di ghiaccio si interverrà per la sua immediata rimozione.

E' stata anche  allertata la ditta Monteco con propri mezzi ed operatori.

È stato  previsto, con la Protezione Civile, un piano di intervento per eventuale assistenza domiciliare degli anziani monitorati costantemente dai servizi sociali.

È stato disposto che in tutte le nostre scuole i riscaldamenti saranno accesi già da sabato in modo tale che (tempo permettendo) arrivando in classe lunedì mattina i nostri ragazzi possano trovare subito un ambiente caldo ed accogliente.

Infine sul sito istituzionale del Comune di Oria sono già  evidenziati i numeri di cellulare sia dei funzionari della Protezione Civile che della Polizia Municipale, reperibili in questo fine settimana, in caso di necessità.

Ci si augura e si spera che tutto vada bene.

L'amministrazione comunale di Oria

giovedì 29 dicembre 2016

ORIA - STASERA 29 DIC. PRESENTAZIONE LIBRO "ORIA IL MONUMENTO AI CADUTI"

Città di Oria
    ASSESSORATO ALLA CULTURA
COMUNICATO STAMPA
Presentazione del volume “ ORIA IL MONUMENTO AI CADUTI – Il LUOGO IL TEMPO LA STORIA “
Giovedì 29 dicembre ore 19.00 - Chiesa di San Domenico


Il Fante glorioso e vittorioso, una scultura monumentale importante per le sue qualità artistiche e per le vicende storiche che ha subito e che rappresenta. Il contesto di collocazione e l'opera sono bagagli di storia, cultura e tradizioni, locali ma simultaneamente collegati alla storia italiana e mondiale che cercano di raccontare un passato lontano che non è possibile dimenticare.
Ricerche, racconti e analisi racchiusi in un unico volume "Oria, il monumento ai caduti - il luogo, il tempo, la storia", che a 360° ne spiega gli aspetti storico-artistici, tecnico-formali e conservativi, folkloristici e urbanistici.
La cittadinanza è invitata.
 
  Il Sindaco Cosimo Ferretti

domenica 25 dicembre 2016

ORIA - 26 DICEMBRE: CONCERTO DI NATALE. SIAMO TUTTI INVITATI !!!!


giovedì 22 dicembre 2016

ORIA - MOSTRA PRESEPI IN TERRACOTTA A CURA DEL GRUPPO DI PROMOZIONE UMANA.



Mostra: " I Presepi e la Maternità di Maria "
                                             nelle opere del Maestro Cosimo Giuliano
   Si terrà Venerdì 23 dicembre alle ore 19,00 presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi la seconda iniziativa promossa dal Gruppo di Promozione Umana e la Parrocchia di S. Francesco d’Assisi. Per tutto il periodo natalizio sino al 2 febbraio saranno esposti nella chiesa dei bellissimi Presepi e delle raffigurazioni della maternità di Maria nelle opere in ceramica del Maestro Cosimo Giuliano.

      Chi vorrà capire le idee ispiratrici dei presepi del prof. Giuliano, deve attrezzarsi non solo degli elementi stilistici, artistici propri, ma anche delle prefigurazioni culturali da cui sgorgano i presepi con tutte le varianti ambientali. Sono proprio le varianti ambientali che suggeriscono di pensare all’Incarnazione del Figlio di Dio al suo diventare bimbo in una famiglia, in una casa, in un ambiente storico.
 
     L’ambiente storico palestinese di 2000 anni fa è quello povero delle costruzioni dell’area mediterranea, fatte con materiali residuali: forche e travi di legno, paglia, canne e sassi piccoli o

sabato 17 dicembre 2016

ORIA - STASERA PRESENTAZIONE CALENDARIO GRUPPO PROMOZIONE UMANA.


COMUNICATO STAMPA:
IL CALENDARIO 2017 della PASSIONE: “Oria: Storia e Tradizioni”

La scelta di quest’anno mira ancora una volta a promuovere le tradizioni e gli eventi della Città di Oria al fine di incrementare l’offerta culturale ,turistica e religiosa e per rinsaldare l’attaccamento della comunità verso le sue manifestazioni popolari.

Il Calendario vuole essere, anche, un veicolo per promuovere la PASSIONE di Cristo in Oria, un appuntamento che si rinnova puntualmente ogni anno, nella Domenica delle Palme giunto alla XXIII edizione. La rappresentazione si terrà il 9 aprile p.v. alle ore 10,30, tra Piazza Lama e la Chiesa di S. Francesco d’Assisi con l’Ingresso di Gesù in Gerusalemme e alle ore 19,30 presso l’Ist. PP. Rogazionisti con “La Passione di Cristo”, dall’Ultima Cena alla Resurrezione.               

La sacra rappresentazione della Passione di Oria è stata inserita sul sito web del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo nella pagina “La rete delle rappresentazioni della Settimana della Passione” dove vengono riportate varie notizie dall’organizzazione alla rappresentazione scenica. Le foto del Calendario sono state realizzate da Michele Farina,Vincenzo Almiento, Fernando Barone,Tonino Cigliola, P.Nicola Mogavero, Claudio Matarrelli, Domenico Semeraro, Katia Di Cursi che attraverso le loro foto permettono di ricostruire le caratteristiche manifestazioni della Città e lo sviluppo culturale della Passione nel corso degli anni. Preziosa è stata la consulenza storica del prof. Luigi Neglia,collaboratore oramai acclarato del Gruppo. La serata sarà condotta da Emilia Cardone, interverrà Emilio Pinto, Presidente del Gruppo, che illustrerà i risultati,le prospettive della sacra rappresentazione,il programma degli eventi organizzati per l’anno 2016/2017 e illustrerà il Calendario. I detti e/o proverbi oritani in lingua dialettale saranno declamati da Elena Marrazzi. I saluti all’assemblea saranno portati da Don Domenico Spina attento alla promozione di eventi che avvicinino la gente alla fede e dall’Amministrazione Comunale. I brani musicali sono stati curati e scelti da Vincenzo Pescatore che si esibirà al pianoforte insieme a Daniela Fusco(voce). Sarà proiettato il trailer sulla Passione 2017 realizzato da Giuseppe Di Mottola,Vincenzo Pescatore, Emmanuele Proto. Il coordinamento della serata è ha cura dei soci del Gruppo. La pubblicazione del Calendario è stata resa possibile grazie a Generali Assicurazioni, Farina Automobili, Caffè Fanelli, Omega Alimentari, CP Allestimenti, Supermercati Dok che, nella loro sensibilità, hanno voluto affiancare il Gruppo, nella promozione della Passione. Oggi, la Sacra Rappresentazione, aderendo al circuito europeo e nazionale delle Passioni, porta con orgoglio il nome della Città di Oria in Europa e in Italia: è quanto è stato fatto,anche, ultimamente al Convegno Nazionale di Europassione per l’Italia tenutosi a Loreto. Per informazioni sulle iniziative: www.gpu-passioneoria.it e pinto.emilio@libero.it
Sabato, 17 dicembre 2016 alle ore 19,30 presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi(g.c.) si terrà la prima iniziativa programmata dal Gruppo di Promozione Umana per l’anno sociale 2016/2017. Sarà presentato il Calendario 2017della Passione dal titolo “Oria: Storia e Tradizioni” giunto alla IV edizione. Il Calendario presenterà nel succedersi dei mesi le varie tradizioni ed eventi che si svolgono nella Città contrassegnando il percorso della comunità oritana durante l’anno. Ogni mese, ricorderà la tradizione o l’evento più importante che si svolge in Oria, con foto e notizie storiche accompagnate da un tipico proverbio locale nella lingua dialettale. A partire dal mese di Gennaio viene riportata la festa di “Sant’Antonio Abate”(oggi scomparsa) e, a seguire il “miracolo di S.Barsanofio”, la tradizione “Quannu sscenni Cristu”,la sacra rappresentazione della “Passione”, la “Festa dei SS. Medici Cosma e Damiano”,la festa di “Sant’Annibale M.Di Francia e Sant’Antonio”,l’antica “Fiera della Maddalena”,la rievocazione storica del “Torneo dei Rioni”, la festa della “Sagra dell’Uva”che dal 2010 non si tiene più, la festa della “Madonna del Rosario”, la tradizione “dell’Intronizzazione dell’Immacolata” e la tradizione all’alba del 24 dicembre “Tuzza la Matonna”.

giovedì 15 dicembre 2016

ORIA - C'ERA UNA VOLTA PIAZZA SAN DOMENICO.....DOVE SI POTEVA PASSEGGIARE ....ANCHE A DICEMBRE!

mercoledì 7 dicembre 2016

ORIA - TERZA EDIZIONE DEL PREMIO DI PITTURA, SCULTURA E POESIA “SANT’ANNIBALE MARIA DI FRANCIA”

L'Associazione "Ex Allievi Rog Oria e Amici di Padre Annibale Maria Di Francia" in collaborazione con l’Istituto Antoniano Maschile di Oria (BR) ed il patrocinio del Comune di Oria, organizzano la terza edizione del premio di pittura, scultura e poesia intitolato a Sant’Annibale Maria Di Francia.
“Lusingati ed incoraggiati dagli apprezzamenti degli artisti che hanno partecipato e dalla critica,con molta umiltà e spirito di sacrificio, ci accingiamo a dar vita alla terza edizione, dice Alessandro Candida, presidente dell'associazione organizzatrice, spinti  dal desiderio di rendere omaggio al Santo dei poveri, degli orfani e dei diseredati perché per primo, intese promuovere tra essi, al fine della loro redenzione umana e spirituale, l’apprendimento delle arti e dei mestieri a scopo culturale, sociale ed economico. Egli stesso fu insigne e prolifico poeta su argomenti di carattere religioso”
“Il Premio a carattere nazionale, spiega ancora Alessandro Candida, ha come obbiettivo la promozione della cultura e delle belle arti sul territorio a fine educativo e promozionale per le nuove generazioni.
La partecipazione è aperta a scultori, pittori e poeti italiani e stranieri di qualsiasi tendenza espressiva  e tema libero purché portatori  di messaggi positivi ed educativi. Le opere dovranno essere consegnate entro il 09/12/2016 e saranno esposte presso il salone delle riunioni dell’Istituto Antoniano Maschile di Oria dal 22/12/2016 al 07/01/2017 giorno della premiazione dei vincitori. Ulteriori informazioni sulla partecipazione potranno essere richieste al numero tel. 3208889532 o collegandosi al sito www.exallievirogoria.it da dove sarà possibile scaricare il regolamento ed il modulo di partecipazione dalla pagina "Premio pittura scultura e Poesia".

sabato 3 dicembre 2016

ORIA - Gino Capone controreplica al preside Mazza circa le origini del Torneo dei Rioni e Corteo storico.

 
 

martedì 29 novembre 2016

ORIA - TARGA COMMEMORATIVA DELLE SANZIONI CONTRO L'ITALIA 18.11.1935


Torno a scrivere qualcosa circa la targa commemorativa del 18 novembre 1935 (sanzioni contro l'Italia).
Sul "Giornale di Sicilia" del 3.11.1996 apparve un articolo che raccontava come l'ordine fu diramato tramite i Prefetti a tutti i Podestà d'Italia, corredato di ogni dettaglio: la lapide doveva avere un testo identico per tutti anche nell'impaginazione, avere  dimensioni graduate alla dimensione del Comune; essere di marmo bianco di Carrara; essere affissa tassativamente sulla facciata di ogni municipio ed infine essere scoperta con apposita cerimonia, senza alcun discorso, tassativamente alle ore 17 del giorno 18 novembre 1936, XV dell'era fascista.
Un grande affare per la ditta incaricata (Società Generale Marmi e Pietre d'Italia di Carrara, sezione lavorati di Viareggio), un esoso esborso per i bilanci comunali, una regia ministeriale curata nei dettagli dalla burocrazia del regime.
I formati erano tre:
- mt.1,60 x 0,80 x 0,125 costo lire 850 (riservata ai comuni più piccoli);
- mt. 2 x 1,00 x 0,20 costo lire 1650 (riservata ai comuni grandi);
- mt. 1,80 x 0,90 x 0,15 costo lire 1200 (riservata ai comuni medi).
Prezzi franco camion o franco stazione della località di partenza, restando pertanto a carico dei Comuni la spesa del trasporto a destino).
Sicuramente un costo elevato, che generò un business per i proprietari di cave e delle aziende marmifere: un giro di denari che nell'Italia dei circa 8mila Comuni significò una spesa media di almeno 2mila lire per ogni Comune. Sedici milioni di lire del 1936 che convertiti al valore attuale sarebbero euro 17.157.257,91 (oltre 17milioni di euro).

Orbene, come scritto in altro post alla caduta del regime fascista, quasi tutte le lapidi furono rimosse nelle città italiane. Ne resta ancora qualche esemplare integro (compreso quello di Oria), mentre altri esemplari pur ancora esistenti si presentano illeggibili perché la scritta fu volutamente, scalpellata, abrasa per dannarne la memoria (“damnatio memoriae”). Qualcuna è stata riutilizzata per altri scopi, come quella qui pubblicata, che reca la scritta MUNICIPIO (Comune San Felice del Benaco).

Attraverso la ricerca da me effettuata su internet sono riuscito a rintracciarne circa 55, dei quali solo una Puglia (oltre a quella di Oria). In un prossimo articolo pubblicherò l'elenco.

domenica 27 novembre 2016

PRO LOCO ORIA. TESSERARSI ADESSO PER POTER VOTARE NELLA PRIMAVERA PROSSIMA.

A COLORO I QUALI SONO INTERESSATI DICO DI AFFRETTARSI PERCHE' IL 31 DICEMBRE SCADE TERMINE PER TESSERARSI NELL'ANNO 2016 ED AVERE DIRITTO A VOTARE NELLA PRIMAVERA PROSSIMA.


IN QUALITA' DI SOCIO DELLA PRO LOCO DI ORIA SENTO IL DOVERE DI INFORMARE TUTTI GLI AMICI LETTORI DI QUESTO BLOG CHE ALL'INIZIO DEL NUOVO ANNO  SI DOVRA' VOTARE PER IL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI DELLA PRO LOCO (consiglio d'amministrazione, collegio dei probiviri e collegio dei revisori dei conti).

CHI VOLESSE EVENTUALMENTE TROVARSI NELLE CONDIZIONI DI VOTARE L'ANNO PROSSIMO  NON DIMENTICHI CHE DEVE TESSERARSI IN QUESTO ANNO.

giovedì 24 novembre 2016

TARGA COMMEMORATIVA: ORIGINI

Sto per completare una ricerca su internet in ordine alla targa commemorativa dei precedenti post, la quale, come avrete capito, si trova "abbandonata" nei pressi dei gabinetti all'interno del vecchio cimitero di Oria.
Purtroppo non sono riuscito a trovare alcun particolare utile nei libri in mio possesso che parlano del VENTENNIO FASCISTA AD ORIA. Ho tentato finanche di trovare qualcosa nelle vecchie carte del Comune, ma ...... ahimè .... con esito negativo... almeno per ora.

Ciò premesso, copio-incollo qualcosa che ho reperito su internet al fine di capire le origini di detta targa. In verità avrei dovuto copiare-incollare un bel po' di cose, ma preferisco  non stancarvi e quindi ho deciso di pubblicare un poco per volta, ragion per cui a questo post ne seguiranno altri nei prossimi giorni.

Testo della targa: 18 NOVEMBRE 1935, XIV (l’anno dell’era fascista, ndr) A RICORDO DELL’ASSEDIO / PERCHE’ RESTI DOCUMENTATA NEI SECOLI / L’ENORME INGIUSTIZIA / CONSUMATA CONTRO L’ITALIA / ALLA QUALE / TANTO DEVE LA CIVILTA’ / DI TUTTI I CONTINENTI.

 Poche persone conoscono la storia di quella lapide misteriosa.
 Ma a quale “assedio” si fa riferimento? E quale terribile “ingiustizia” si era consumata in quella circostanza contro l’Italia? Il 18 novembre del 1935 è la data di inizio di quello che Benito Mussolini aveva definito dal balcone di Piazza Venezia “l’assedio societario delle inique sanzioni”, cui l’Italia venne condannata dalle Società delle Nazioni come “paese aggressore” a seguito dell’invasione dell’Etiopia da parte delle truppe del generale Del Bono, nei primi di ottobre del 1935. Del resto la Carta della Società delle Nazioni (che poi diventarono l’Onu) parlava chiaro: “… se un membro della Lega ricorre alla guerra (…) sarà giudicato ipso facto come se avesse commesso un atto di guerra contri tutti i membri della Lega…”. In quell’anno, l’Italia del regime fascista scriveva una delle pagine nere della nostra storia, invadendo uno stato libero solo per inseguire il sogno utopico di ottenere un proprio impero. L’ Italia che in quella guerra uccise più di 700 mila etiopi tra militari e civili, ricorrendo spesso anche ad armi illecite, come la terribile iprite. Eppure il fascismo denunciò l’iniziativa della Società delle Nazioni come un “perfido piano per soffocare economicamente il popolo italiano” e approfittò dell’occasione per dare vita ad una poderosa azione di propaganda contro quei paesi che cercavano di “strangolare la patria in guerra”. Fu dichiarata l’autarchia: l’Italia avrebbe fatto affidamento solo sulla produzione interna. Ma le sanzioni, tutto sommato, furono poco efficaci.

 Stati Uniti, Germania, Giappone non facevano parte della Società delle Nazioni e garantirono all’Italia alcune forniture (soprattutto petrolio e carbone) particolarmente necessarie alla guerra. E altri Paesi, colonizzatori quanto l’Italia, lasciarono intendere a Mussolini che avrebbero chiuso un occhio.
 
Le conseguenze dell’embargo furono, insomma, esattamente l’opposto di quelle che la Società delle Nazioni aveva sperato di raggiungere, perché suscitarono un’ondata di indignazione che rafforzò il consenso del regime e irrigidì la posizione del governo italiano.
 Ciliegina sulla torta, il Gran Consiglio del Fascismo dispose che ”sulle Case dei Comuni d’Italia” fosse apposta una ”pietra” a memoria delle ”inique sanzioni”, per testimoniare nel tempo l’indignazione contro le ”nazioni plutocratiche” ed esortato, in maniera retorica, all’orgoglio nazionalista. Questa è la storia quantomeno singolare di quella targa di marmo.
 Alla caduta del regime fascista, quasi tutte le lapidi furono rimosse nelle città italiane. Ne resta ancora qualche esemplare...........
Fonte:  http://www.salvoguglielmino.it/commentiArticolo.asp?idArticolo=227

mercoledì 23 novembre 2016

A PROPOSITO DI QUELLA TARGA COMMEMORATIVA......

In ordine al post precedente vi aiuto a capire dove si trova pubblicando due foto. Pubblico altresì un file audio per aiutarvi a capire di cosa si tratta.
video

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